Benissimo! Ma - si chiederanno i più piccini - cosa diavolo è un sandinisti? Un sandinistA è un militante del FSLN (Frente Sandinista de Liberaciòn Nacional). Nel periodo 1927 - 1933, un compagno di nome Augusto César Sandino, condusse la resistenza rivoluzionaria nicaguarense del FSLN contro l’occupazione militare dello Zio Sam del suo Paese.
Nel 1978 (e dal 1961) alcuni compagni - probabilmente mossi da troppe e chiare analogie - usarono di nuovo l’acronimo FSLN per mettere in fuga presso Miami (”a casa” dell’amico Jimmy Carter) Anastasio Somoza Debayle, ultimo dei reggenti per conto degli Stati Uniti di una lunga dinastia di assassini. Fu lui a chiudere la dinastia dei Somoza al potere. Forse colto da noia, fra un long drink e una sdraio della Florida, andò a morire per “intossicazione da Piombo” ad Asuncion in Paraguay esattamente un anno dopo (invero lo trovarono morto un gruppo di commando guidati dall’Argentino Enrique Gorriaran Merlo che passavano di là per caso).
Forti del pensiero di Marx e di una vittoria schiacciante alle elezioni, i sandinisti al potere, guidati da Daniel Ortega (1984) riuscirono a realizzare un’importante riforma agraria, combattere una dura battaglia all’analfabetismo e instaurare un primo sistema sanitario. Il progetto economico si fondava su un’economia mista. Queste politiche furono osteggiate - guardate un po’ - dagli USA di Ronald Reagan che scatenarono una sanguinosa guerra civile (35000 morti) dove si fronteggiarono i sandinisti e i contras, i guerriglieri controrivoluzionari con basi (e appoggio logistico) nel vicino Honduras. La strategia della guerra controrivoluzionaria venne condotta da John Negroponte. I fondi occulti che gli USA usarono per finanziare i contras vennero reperiti vendendo armi a una potenza nemica: l’Iran, dando origine al famoso Scandalo Iran-Contras o Irangate. In questo clima, il FSLN maturò nel 1990 una sconfitta elettorale.
Dopo 16 anni di “capitalismo selvaggio”, il compagno Ortega torna a trionfare alle presidenziali, battendo il suo diretto avversario di 9 punti percentuali e raggiungengdo quota 38%. Il Nicaragua, dopo tre quinquenni di neo-liberismo, è diventato uno dei Paesi più poveri dell’America Latina: l’80% di 6 milioni di nicaguarensi vive con 2 Dollari al giorno.
“La vittoria sandinista ci riempie di gioia”, ha dichiarato Fidel e Chavez “l’America latina sta lasciando per sempre il ruolo di cortile di casa dell’impero nord-americano. Yankees go home!”.
Congratulazioni compagno Ortega!
*non è più un altro ricordo di quel piccolo mondo antico e fogazzaro.
Un ringraziamento speciale a Wikipedia